Io esisto di Holly Bourne, Camelozampa, 2025

Redazione

 

Paige frequenta la scuola superiore, è una ragazza taciturna, abituata a restare in silenzio di fronte ai soprusi dei compagni che si accaniscono su chi è più debole. Anche a casa non osa opporsi alla rabbia del padre che non perde occasione di denigrare sua madre e lei, elogiando invece il fratello maggiore Adam, il figlio modello. La sua famiglia, apparentemente perfetta agli occhi degli altri, è un nido freddo e vuoto, dove non si sente accolta e capita. La sola persona che la fa sentire a suo agio è la zia Polly, sorella della madre, una donna completamente diversa, libera e indipendente: la sua casa è un rifugio dove Paige non ha timore di mostrare la vera sé stessa.

Quando la professoressa Gordon, la bibliotecaria, la coinvolge nella compilazione dell’annuario scolastico, Paige si trova al centro di dinamiche crudeli e superficiali messe in atto dalle ragazze più popolari della scuola, che su quella pubblicazione scrivono soltanto falsità. Il suo unico gesto di ribellione è una frase lasciata ai margini dei libri presi in prestito: «Io esisto». Ma quando tra le pagine comincia a trovare dei messaggi scritti a penna rossa, Paige capisce che forse non è sola, e che c’è qualcun altro che pensa e agisce come lei. All’improvviso si apre uno spiraglio per qualcosa di inaspettato. Per trovare finalmente la felicità e il coraggio di cambiare tutto, scardinando un mondo fatto di bugie e finzioni.

Un romanzo che è anche un inno ai libri e alla scrittura come spazi di libertà, dove anche chi crede di essere invisibile può riscrivere il proprio futuro.

 

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