L’Anti-critica: Emily Dickinson, la sposa dell’invisibile.
(connessioni con l’opera di Giacomo Leopardi)
di Patrizia GnarraTemi e contesti storici
Come l’oscura disperazione, ciò che spingerebbe l’uomo contemporaneo all’estinzione è un istinto affinato e allo stesso tempo un privilegio a cui non tutti sono designati. Questo male di essere o malessere trova corrispondenza nelle afflizioni di questa epoca: dal cambiamento climatico alle guerre ibride nel mondo.
Nel medioevo era la morte dell’anima, per Dante certamente che è da riconoscersi come il cavaliere della Cristianità moderna e di una visione rivoluzionaria per l’uso di una nuova lingua, il volgare.
Tant’è che la morte dell’anima è tema più vicino di quanto non si pensi alla poetica della Dickinson e dello stesso Leopardi, gli autori qui citati e posti a dialogare tra loro, per affinità.
In realtà la seconda morte, così come la definì Dante, differente da quella del corpo, è un disegno tra i più arditi che la mente umana possa concepire, a patto che quest’ultima perda sé stessa.
****
Alcuni tra i più fulgidi poeti dell’Ottocento avrebbero visto in questa dannazione dell’umano, con precise implicazioni storico-sociali, una strada non praticabile o meglio deprecabile rispetto a quella della salvazione dell’umano. Non dirò salvezza ma salvazione in quanto sta nell’azione cosciente dell’uomo filosofante, nell’atto pensato e tradotto nell’agire nel mondo, ed è per questa salvazione che si esplica il pensiero filosofico e la poetica di autori come Emily Dickinson e Giacomo Leopardi.
Qui tenterò di tracciare connessioni fortuite, casuali, tra due colossi della poesia che pur senza cercarsi e fronteggiarsi, al di là di ogni mare geografico o immaginifico, sembrano dialogare sui medesimi temi.
Ora più che mai appaiono ai miei occhi spiriti affratellati dallo stesso latte, sponde opposte lambite dallo stesso mare.
E la matrice comune è il pensiero filosofico che anticipa la ricerca stilistica e poetica; ché per questi la filosofia è quella sorta di fede che mal si accompagna alle certezze. In buona sostanza si dovrebbe parlare di quella fede materialista che non dà prova di ciò che deve essere: né religione, né scienza esatta. Il ché si traduce nel non dare esempi o significati univoci del proprio valore, di quella essenza universale e attiva nel mondo, e che persino trova la sua ragione d’essere nel distacco dal mondo.
Questa è dunque la fede nel bene, nell’amore non praticato e disegnato nella libertà dell’essere sensibile, che è portatore di un sentire distaccato, apparentemente, rispetto ad ogni forma di appagamento, contingenza o convenzione.
Ma si deve parlare, negli autori sopracitati, di pensiero che trova corrispondenza nell’azione poetica e politica al contempo. E a ben guardare il tema della salvazione dell’uomo è tanto più sentito da Dickinson e da Leopardi quanto più si delinea come espressione di uno stato dell’essere agente in netta opposizione alla retorica protestante, postasi nella seconda parte dell’Ottocento a guida della seconda rivoluzione industriale. Dunque la reclusione della Dickinson e la critica sferzante di Leopardi alle “magnifiche sorti e progressive”, collocano i due poeti stessi in una posizione di avanguardia intellettuale e letteraria, in netto contrasto con il proprio contesto storico e culturale. In definitiva, partendo dalle opere di entrambi, il pensiero e l’azione si fondono in una visione saldamente etica, valoriale.
Per Emily l’assunto da tenere è che la missione o responsabilità prima dei salvati è “l’arte di salvare gli altri” (poesia n. 378). E per intenderci i salvati sono gli eletti: i grandi pensatori o semplicemente uomini e donne che vivono chiaramente nel mondo.
La dimostrazione di questa fede senza prove l’abbiamo nel fatto che l’io poetico è labile, frammentato e sfuggente, restituito nella sua illuminazione solo dagli oggetti più cari, ovvero la filosofia e la poesia. E ciò che si definisce in qualche modo sfuggente è nella misura in cui si fa custode di quel sacro sentire, del culto dei misteri della vita e dell’universo in quanto essenza molteplice.
Secondo Dickinson, l’unica forma di espressione possibile a tutto ciò è data dalla potenza della visione o capacità di riemergere dal caos degli elementi, quindi l’esercizio del paradosso.
La reclusione è intesa come luogo privilegiato e osservatorio, dal quale praticare lo studio e la riflessione sulla natura umana e il cosmo. È anche la ribellione, nel caso della nostra poetessa, alla profonda trasformazione che stava operando la seconda rivoluzione industriale sulla vita di milioni di persone, negando loro diritti e felicità. Ecco, in questo clima politico tragico di cambiamenti repentini si staglia l’opera di Dickinson, e non meno turbolento appare quello dello stesso Leopardi, che presentì l’onda della industrializzazione e il processo di disumanizzazione che ne sarebbe derivato a contatto con gli strati sociali più umili.
Dunque la reclusione non è mai la negazione dell’umano, semmai lo stato necessario degli eletti, la dimensione più alta e feconda attraverso la quale si dipana la loro ricerca.
In quanto al paradosso, esso consiste nell’accezione multiforme della materia delle cose. Con particolare riferimento alla dicotomia dei contrari, dove la prova identitaria di un essere o qualcosa è data dall’esistenza del suo contrario. È la chiara visione del legame profondo tra il particolare e l’universale.
Si veda in tal senso l’andamento progressivo attraverso il quale si sviluppa la poesia La notte è la tela del mattino, tradotta in italiano dalla sottoscritta: in essa vi troviamo gli accostamenti notte-mattino; morte-eternità. Della stessa poesia riportiamo la parte finale: “La mia fede, che adora l’oscurità,/ che dalle sue solenni abbazie/ una tale resurrezione travasa.”
E ciò che non si può spiegare, si può rinominare o darne nuova significazione metaforica passando per piani letterari e suggestioni della logica stessa. Qui per paradosso, trova descrizione esaustiva ciò che aveva intuito lo stesso Leopardi ne L’infinito: l’essenza frammentata della categoria tempo. I versi del poeta de L’infinito sono chiaramente in sintonia con un’immagine cara alla poetessa statunitense, in affinità anche per quell’andamento paratattico che sarà la cifra della sintassi della Dickinson stessa nella poesia n. 695.
I versi leopardiani sono i seguenti: “…e mi sovvien l’etterno, e le morte stagioni, e la presente e viva, e il suon di lei…” “…e il naufragar mi è dolce in questo mare”.
A seguire riportiamo i versi della Dickinson: “Come se il mare avesse a separarsi/ mostrando un altro mare/ e quello – un altro – e i tre/ non fossero che vista / di epoche di mari -/ non conosciuti da rive -/ mari che per essi stessi sono rive/ l’eternità – è questa.”
Qui è chiaramente il tentativo di entrambi i poeti di ricomporre nella visione il tutto, il molteplice, l’invisibile, che si evidenzia come azione impossibile quanto immaginifica, paradossalmente foriera di altre verità o mondi paralleli, possibili.
Infine, essendo immersa nella materia sensibile, la visione della Dickinson è frutto di osservazione, riflessione, ipotesi e logiche altre ma pur sempre contigue alla fenomenologia naturale, da cui trae lo slancio sperimentale e in parte lo schema sequenziale.
Tuttavia la stessa visione della poetessa si pone in costante dialogo con l’invisibile, desumendone intuizioni, contrasti o nuove concezioni da normalizzare. Come si potesse parlare di una filosofia della parola, che conia un nuovo pensiero e un linguaggio eternamente moderno.
In conclusione la Dickinson è stata una devota sposa dell’invisibile, che ha praticato in poesia, la sintassi paratattica del verso e il sincretismo o polisemia della parola. Inoltre è stata un’appassionata indagatrice della natura colta attraverso le contraddizioni dello spirito e della carne, in quanto aveva inteso il sincretismo del tempo che non è che lo specchio di quella materia molteplice di spirito e ragione.
Di seguito, si riportano alcuni testi della poetessa statunitense tradotti in italiano dalla sottoscritta. I testi hanno il portato poderoso di quel mistero vissuto e reso tra la visione onirica e la logica: in sintesi, la lettura filosofica del mondo e dell’umano. E il mezzo prediletto per esprimere quale fosse la personale visione del tutto è certamente il dialogo (si pensi a quello irreale con il cuore nella poesia n. 47); come del resto vi è il dialogo alla base della struttura dell’opera filosofica leopardiana, conosciuta come le Operette morali. ****
La morte è la tela del mattino
rapina, lascito –
La morte, invece, la nostra:
attenzione assorta
all’immortalità.
Le mie stime tradiscono nel dirmi
quanto il villaggio che sorge disti:
i cui contadini sono angeli –
i quali contorni ornano i cieli –
I miei classici a velare i volti, la facciata –
La mia fede, che adora l’oscurità –
che dalle sue solenni abbazie
una tale resurrezione travasa.
47
Cuore! Lo dimenticheremo!
Tu ed io – stanotte!
Se dimenticherai il colore che dava
io ne scorderò la luce!
Quando lo avrai fatto, ti prego di dirmelo.
Così che possa cominciare!
Fai presto! Oppure mentre ti attardi
io lo ricordo!
695
Come se il mare avesse a separarsi
mostrando un altro mare
e quello – un altro – e i tre
non fossero che vista
di epoche di mari –
non conosciuti da rive –
mari che essi stessi sono rive –
l’eternità – è questa.
Fonti:
Giacomo Leopardi, L’infinito, da I Piccoli Idilli, 1819.
Testo inglese a fronte di Emily Dickinson, con uno scritto di Natalia Ginzburg – Mondadori.
Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione.
Se continui a navigare su questo sito supponiamo che tu sia d'accordo con questo. Cookie SettingsAccetta
Manage consent
Privacy Overview
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
Cookie
Durata
Descrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional
11 months
The cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy
11 months
The cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.