Cigni di Floriana Frola, Armando Editore, 2026

Redazione

 

Il romanzo prende spunto dal celebre reportage/racconto di Truman Capote La Côte Basque, 1965 (poi inserito in Preghiere esaudite), in cui lo scrittore svelò i segreti e le intimità delle sue eleganti e ricchissime amiche dell’alta società newyorkese (da lui chiamate “i Cigni”, come Babe Paley, C.Z. Guest e Lee Radziwill).

Floriana Frola sposta la cornice nel mondo odierno. I ritrovi d’élite dell’alta società si trasformano in una versione aggiornata e digitale de La Côte Basque. Se per i “Cigni” storici di Capote lo status e l’influenza derivavano principalmente dall’estrazione sociale o dal prestigio del marito, le “nuove Babe Paley” misurano la propria affermazione attraverso il numero di follower, il social business e la visibilità digitale.

Le protagoniste – eleganti, spietate e dalla lingua tagliente – sono disposte a tutto pur di salvaguardare la propria immagine online e incrementare il proprio seguito. L’ossessione per il successo virtuale le porta a travalicare ogni limite morale e umano, arrivando al punto di macchiarsi di un vero e proprio reato.

Il romanzo analizza come sia cambiato il concetto di successo sociale per una determinata fascia di donne: dal potere “riflesso” dell’era di Capote al potere della presenza e dell’immagine sui social media.

Il testo esplora la vacuità dell’esibizione social e la mancanza di empatia di fronte alle fragilità umane, dove l’apparenza e il profitto personale prevalgono sull’etica.

 

 

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